Halloween

Scopri quando cade la festa di Halloween in Italia, negli anni 2016, 2017 and 2018





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Halloween Lunedì 31 ottobre Martedì 31 ottobre Mercoledì 31 ottobre




Halloween

Halloween è una festa anglosassone di origine celtica. La forma con cui lo conosciamo noi oggi ha subito profondi cambiamenti, soprattutto negli USA, assumendo aspetti macabri anche a seguito delle influenze dei film dell'orrore tipici di Hollywood.
Si tratta di una festa strettamente legata al mondo della morte e dell'occulto, che ha assunto sempre più popolarità negli ultimi anni, tanto da diventare diffusa anche nel nostro paese. Si festeggia a cavallo della notte fra il 31 ottobre e il 1° di novembre.
Il nome Halloween è una variante scozzese del termine "All-Hallows-Eve", letteralmente "vigilia di Ognissanti". Ovvero la notte antecedente al 1° novembre.

La storia delle origini della festa di Halloween

Le origini della festa di Halloween sono molto antiche e risalgono ad un passato remoto, tanto che possiamo trovarne traccia già in alcune feste romane quale il culto dei morti chiamato "Parentalia". Tuttavia, è assai più probabile che la festa di Halloween trovi origine nella ricorrenza celtica di Samhain, che in irlandese antico significa "fine dell'estate".
Gli studiosi di tradizioni celtiche e anglosassoni fanno risalire Halloween alla festa di Samhain in quanto, secondo il calendario dei celti che era in vigore già 2000 anni fa, l'anno nuovo per i celti aveva inizio proprio il 1° novembre. Non è un caso se nell'anno 840 d.C., Papa Gregorio IV istituì la festa cristiana di Ognissanti. Infatti, lo scopo di questa festività era duplice: da un lato, essa doveva omaggiare e festeggiare tutti i santi della religione cristiana che non trovavano posto in uno dei 365 giorni del calendario gregoriano. Dall'altro, lo scopo reale della festa di Ognissanti era quello di sostituire una serie di ricorrenze pagane - come il culto dei morti - che la Chiesa riteneva pericolose per le anime dei credenti.
In altre parole, si cercava di dare una continuità col passato, sostituendo una nuova festività cristiana ad una festa pagana estremamente in vigore fra il popolo, soprattutto nel Nord Europa.

Nonostante i dettami della Chiesa, la situazione rimase sempre un po' ambigua, in particolare in Gran Bretagna e nel nord della Francia, dove si continuava a festeggiare Halloween come un momento di morte e di rinascita.
Con l'arrivo del protestantesimo, la situazione divenne ancora più complessa. Infatti, la festa di Ognissanti fu abolita nel mondo anglosassone, ma si continuò a festeggiare Halloween, sebbene tale ricorrenza avesse assunto connotazioni ben più laiche. Basti pensare alle comunità irlandesi che portarono la festa di Halloween negli USA, dove sappiamo di per certo fosse già diffusa intorno alla metà dell'Ottocento.

La storia di Jack-o'-lantern

Tra le tante storie che hanno reso famoso Hallowen, bisogna sicuramente ricordare la leggenda irlandese di Jack-o'-lantern. Secondo tale leggenda, Jack era un fabbro avaro e ubriacone, ma anche estremamente astuto, che un bel giorno incontrò il diavolo. Jack era talmente ubriaco che ci mancò poco che la sua anima cadesse preda del demonio, ma grazie alla sua astuzia, l'irlandese riuscì a posticipare la sua sorte per qualche tempo: imbastì un tranello così astuto che neanche il diavolo riuscì a prevedere quanto stava per accadere.
Jack doveva dei soldi ai concittadini del suo villaggio, così propose al diavolo di assumere le sembianze di una moneta d'argento, che egli avrebbe reso ai legittimi proprietari, ma solo il tempo necessario perché il diavolo riassumesse le sue sembianze e sparisse, lasciando i concittadini a litigare tra di loro.
Allettato dall'idea di creare tanto scompiglio, il diavolo accettò e si mutò in una moneta d'argento. Ma quando Jack raccolse la moneta e se la portò al taschino, il diavolo si ritrovò al fianco di una croce che ne bloccò i poteri e Jack riuscì a strappargli la promessa che non avrebbe mai più preteso la sua anima, in cambio della libertà. Il demonio accettò e, una volta liberato, sparì per sempre.
Negli anni a venire, forte della tregua che aveva stipulato con il demonio, il fabbro irlandese commise ogni genere di peccato e quando morì la sua anima era così dannata da non poter essere accettata in paradiso. Si presentò allora all'inferno, dove il diavolo lo scacciò, ricordandogli l'antico patto suggellato anni prima. Quando Jack e si lamentò del freddo che sentiva, il diavolo gli tirò dietro un tizzone ardente di fuoco eterno. Il fabbro lo infilò in una zucca e da allora cominciò a girare senza tregua alla ricerca di un posto dove poter riposare.

I simboli della festa di Halloween: dolcetto o scherzetto?

La complessità dei simboli di Halloween è dovuta al fatto che questa ricorrenza si è andata forgiando con il trascorrere del tempo, acquisendo simboli sempre nuovi e perdendone alcuni meno importanti. Questi sono alcuni dei simboli che sono arrivati fino a noi:
  • l'uso di intagliare la zucca con delle espressioni grottesche e di porre al suo interno un lumicino per illuminarla. Probabilmente, essa rappresenta a livello simbolico le anime bloccate in purgatorio e si rifà alla leggenda di "Jack-o'-lantern";
  • l'uso di bussare alla porta dei vicini esordendo con la frase, resa famosa dai film di Hollywood, "dolcetto o scherzetto?". Sembra che questa filastrocca significhi in realtà scegliere fra sacrificio o maledizione;
  • l'abitudine di travestirsi e di bussare di porta in porta per chiedere qualcosa. Questa ricorrenza risale al medioevo: la gente povera chiedeva l'elemosina dei più abbienti, magari in cambio di una preghiera per i defunti.

Halloween oggi

Come già detto più volte, la festa di Halloween è, oggi, una delle ricorrenze più famose al mondo grazie al cinema e al successo di numerosi film dell'orrore. È per questo motivo che le usanze di questa festa tipicamente anglosassone si sono diffuse in paesi lontani e differenti tra di loro, fra cui ricordiamo la nostra Italia ma anche il Giappone.

Oggi, Halloween rimane un'ottima ricorrenza per esorcizzare la paura della morte.